Origine della Fanta: all’inizio era a base di bucce di patate

Tra le bevande più amate del mondo, la Fanta, sorella della Coca-Cola in quanto appartenente alla stessa casa produttrice, si guadagna un ottimo posto in classifica, grazie al suo sapore fruttato. Ha ottenuto un successo tale da essere riprodotta in oltre 70 diversi gusti (molti disponibili sono in determinate nazioni), alcuni dei quali sono: ananas, arancia e frutto della passione, fragola, latte e, ovviamente, il gusto originale, arancia, diffusa in tutto il mondo. Vediamo insieme come ha avuto origine la Fanta e com’era fatta in principio.

Origine fanta: logo
Credits: dMusic.IT

La Coca-Cola in una Germania nazista

Siamo negli anni ’20, la guerra è finita e l’Europa sta affrontando la ripresa economica. Le industrie d’oltre oceano iniziano a espandersi anche in Europa, tra cui la Coca-Cola. Questa raggiunge la Germania, con a capo un espatriato americano, Ray Rivington Powers. Si dimostra essere un abile venditore, tuttavia non si interessa dei dettagli della contabilità finanziaria e non paga le bollette, di conseguenza la filiale tedesca risulta essere un vero e proprio disastro finanziario. In contemporanea, un giovane Max Keith viene assunto dall’azienda Coca-Cola, salvando lui e la sua famiglia dal lastrico. Nel 1933, Keith viene promosso prendendo il posto di Powers, e nel frattempo, Adolf Hitler sale al potere iniziando il regno del Terzo Reich.

Completamente devoto all’azienda americana, Keith fa di tutto per ristabilire la reputazione di Coca-Cola, non solo come icona americana, ma anche come marchio adatto al consumo tedesco. Sfrutta le Olimpiadi estive del 1936 a Berlino come opportunità di marketing per Coca-Cola, pubblicizzandola tramite striscioni decorati con svastiche. La sua abilità nel marketing lo rendono in questo modo un ottimo imprenditore d’impresa, tanto da rendere la Germania il secondo mercato della Coca-Cola al di fuori degli Stati Uniti.

La nascita delle Fanta
Credits: The New Yorker

Keith non appartiene al partito nazista, ma è disposto a lavorare con il Terzo Reich per tenere a galla l’azienda. Quando alcuni concorrenti tedeschi della Coca-Cola mettono mano su delle bottiglie con scritte in ebraico sul tappo (indicante l’idoneità kosher), le cose per Keith si fanno complicate. La Coca-Cola viene considerata una bevanda manipolatrice usata dagli ebrei. Per l’imprenditore c’è solo una cosa da fare: chiedere l’autonomia dall’azienda principale. In poche parole, l’azienda si limita a fornire gli ingredienti segreti per poter realizzare la bibita. La Coca-Cola tedesca, oltre a non avere niente a che vedere con gli ebrei, rimuove ogni riferimento alla casa madre.

Come ha avuto origine la Fanta?

Quando Hitler decide di conquistare la Polonia, le cose per Max iniziano a non andare per il verso giusto. Inizia difatti la seconda guerra mondiale e gli americani decidono di partecipare la conflitto. Di conseguenza, la Coca-Cola interrompe la fornitura degli ingredienti rendendo impossibile creare la famosa bevanda. Keith ha un piano: creare una nuova bibita. Ordina allora ai suoi chimici di trovare una formula che sostituta la Coca-Cola, qualcosa che possa salvare l’azienda. Danno vita a un intruglio di scarti alimentari, bucce di patate, siero di latte e zucchero. Manca solo una cosa, il nome. Ha così origine la Fanta, nient’altro che l’abbreviazione del tedesco “Fantasie”, senza neanche l’ombra di una buccia d’arancia.

Origine Fanta
Credits: Timeline

Inizia la vendita della Fanta. Nonostante l’imprenditore sia consapevole della disgustosa bevanda creata, è certo che funzioni in quanto la sua è l’unica azienda in piedi nella nazione ed è inoltre l’unica bevanda zuccherata presente. Come previsto da Kith, la Fanta ha un immediato successo, ma non viene usata per il suo scopo. Infatti, le famiglie, distrutte dalla fame, usano la Fanta per aumentare e addolcire zuppe e stufati.

Quando Keith era a capo della filiale di Coca-Cola, espanse la sua azienda, creando stabilimenti, oltre che in Germania, anche nei paesi da essa conquistati. Ciò permise a Max di diffondere Fanta in tutta Europa, salvando in questo modo la sua azienda. Prima che la guerra finisca, Fanta vende 3 milioni di casse.

Coca-Cola e Fanta insieme per festeggiare la fine della guerra

Max Keith non aderisce al partito nazista e inoltre aiuta degli americani a scappare in Belgio. Tuttavia, alcune fonti sostengono sfrutti schiavi ebrei per mantenere gli impianti in funzione. É il 1945, la Germania sta perdendo la guerra e i capi della SS decidono di trovare un colpevole. Keith risulta essere il miglior bersaglio, in quanto a capo di un’azienda americana. Gli ordinano di rinominare la filiale, ma l’imprenditore si rifiuta. Viene arrestato e fissata la sua condanna a morte per il giorno dopo. Quella stessa notte, un raid aereo americano distrugge il palazzo di giustizia nazista. Max Keith è libero. Viene però arrestato dai soldati americani perché considerato un nemico e risulta inoltre colpevole di aver sfruttato degli ebrei.

Keith viene di conseguenza licenziato, tuttavia non si da per vinto. Invia una lettera al capo della società, Woodruff, in cui racconta la sua esperienza con la Fanta e di come ha cercato di difendere l’azienda. Woodruff esegue allora una ricerca su ciò che Keith afferma di aver fatto. Il capo della Coca-Cola rimane così colpito da promuovere Max Keith come capo di tutta la divisione europea.

Origine della Fanta: all'inizio era a base di bucce patate

La vera Fanta ha però origine nel 1955 a Napoli, nello stabilimento della Coca-Cola gestita dal Conte Matarazzo di Licosa. Dopo continue ricerche per creare una formula innovativa che facesse spiccare la Fanta, si è optato per le arance. Nel 1960, Coca-Cola acquista il marchio vendendola in tutto il mondo.

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