Mordere la medaglia olimpica: perché esiste questa strana tradizione?

Le ultime settimane tra fine luglio e inizio agosto hanno tenuti tutti incollati agli schermi a fare il tifo per gli atleti della propria nazione. Con un anno di ritardo, si sono svolte le Olimpiadi. Certamente quest’anno ci sono state alcune particolarità, ma non sono mancate alcune tradizioni. Almeno una volta ci siamo chiesti tutti quale significato avesse mordere la medaglia olimpica.

La medaglia olimpica, uno dei simboli più importanti

Mordere la medaglia olimpica appena vinta ormai non ci sembra più così strano. Nessuno sembra infatti stupirsi nel vedere atleti premiati fare una foto con parte della medaglia vinta poco prima in bocca. Nel caso qualcuno si domandasse se si tratti di un premio commestibile, la risposta è no. Al mondo esistono i cibi più disparati e disgustosi, ma di sicuro non è questo il motivo per cui gli atleti mordono la medaglia.

Mordere la medaglia olimpica - atlete
Credits: The U.S. Army via Flickr

Vincere, e a questo punto anche mordere, la medaglia olimpica rappresenta per tutti gli atleti il coronamento delle proprie fatiche. La medaglia è da secoli uno dei simboli che caratterizzano sempre le competizioni delle Olimpiadi. Esistono simboli universalmente riconosciuti per le Olimpiadi, come i cinque cerchi, la torcia oppure il motto olimpico, e altri che invece contraddistinguono le singole edizioni.

La medaglia è il premio principale assegnato ai primi tre atleti (o squadre) di una precisa disciplina: il primo riceve la medaglia d’oro, al secondo va la medaglia d’argento e al terzo quella di bronzo. L’assegnazione delle tre medaglie risale a poco più di un secolo fa, con la nascita dei Giochi Olimpici moderni; furono assegnate a partire dal 1904, durante le olimpiadi estive di St. Louis.

Mordere la medaglia olimpica - giochi invernali
Credits: Naser Chawroka via Flickr

Tre motivi per cui mordere la medaglia olimpica appena vinta

Durante le ultime settimane di luglio e agosto lo sport italiano ha avuto un grandissimo successo, con vittorie davvero molto importanti. Grazie ai successi degli atleti italiani abbiamo avuto modo di conoscere nel dettaglio come avviene la cerimonia di premiazione al termine di una gara. Le premiazioni di Tokyo 2020 sono state notevolmente diverse da quelle che molte persone si ricordano, con l’introduzione di alcune attenzioni in più; per esempio, era compito del singolo atleta indossare la medaglia al collo. Tutti però hanno in mente la stessa immagine: un atleta, con le lacrime agli occhi, mentre finge di mordere la medaglia olimpica appena vinta.

Testarne l’autenticità, assaporare la vittoria e… accontentare i fotografi

I motivi per cui oggi vediamo quasi tutti gli atleti mordere la propria medaglia sono diversi. Uno di questi fa riferimento ad un’antica tradizione: tanti anni fa, mordere un metallo, era un modo per testare la sua autenticità. Questo avveniva per qualsiasi tipo di metallo, non solamente per le medaglie, specialmente per testare le monete. L’oro è un metallo molto morbido e piuttosto malleabile, perciò anticamente si credeva che mordendolo sarebbero sicuramente rimasti i segni dei denti. Diversamente, il metallo sarebbe così duro da non ricevere alcun segno. In realtà questa prima teoria viene un po’ meno perché le medaglie che gli atleti mordono non sono fatte completamente d’oro e quindi il test non funzionerebbe mai.

Mordere la medaglia olimpica - esercito usa
Credits: U.S. Army IMCOM via Flickr

Secondo una seconda teoria l’usanza di mordere la medaglia olimpica è un gesto simbolico. È come se l’atleta volesse letteralmente assaporare la vittoria. Suona quasi come una consacrazione e un modo per dimostrare che il traguardo raggiunto è concreto e l’atleta se ne sta appropriando definitivamente.

Infine, secondo la terza teoria c’è lo zampino dei fotografi. È sicuramente la meno suggestiva ma anche quella più plausibile e realistica. Una volta gli atleti posavano davanti a giornalisti e fotografi in maniera abbastanza formale e composti. Gli atleti spesso affermano che siano proprio i fotografi ad urlare loro di mordere la medaglia olimpica. Ci sono almeno due motivazione pratiche: prima di tutto, in foto l’atleta appare meno composto e con un sorriso meno forzato; poi, specialmente quando si desidera scattare un primo piano, mordere la medaglia fa si che questa sia più vicina al volto.

Mordere la medaglia olimpica - atleta italiano
Credits: Jean Catuffe via Getty Images

Oltre la tradizione di mordere la medaglia olimpica

Quando un atleta sceglie di mordere la propria medaglia olimpica mentre i fotografi scattano foto generalmente si tratta di un momento felice. Forse per David Moeller non è stato così piacevole. Il giovane atleta tedesco, alle Olimpiadi invernali di Vancouver nel 2010, ha testato l’autenticità della medaglia e ha continuato i festeggiamenti dal dentista. Mordendo così forte, infatti, si è scheggiato uno dei denti. La notizia ha fatto sorridere, ma è solo uno degli aneddoti più strani legati ai Giochi Olimpici.

forma medaglia - medaglie rettangolari
Credits: Yoho2001 via Wikimedia Commons

Per esempio, le Olimpiadi di Tokyo 2020 si ricordano per essere slittate di un anno a causa della pandemia globale, ma saranno ricordate anche per essere i primi Giochi della storia in cui le medaglie sono realizzate a partire da materiali di riciclo. Sempre in termini di medaglie, la forma non è sempre stata quella circolare che conosciamo: nel 1900, durante i Giochi di Parigi, le medaglie furono realizzate con forma rettangolare.

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