Il giardino dei veleni: l’orto botanico più grande e pericoloso del mondo

Tra le destinazioni turistiche più popolari del nord Inghilterra troviamo l’Alnwick Garden. Si tratta di un complesso di giardini formali adiacenti al Castello di Alnwick che, dopo essere caduti in rovina, vennero rianimati all’inizio del ventunesimo secolo. Per l’esattezza ciò avvenne nel 1997 grazie alla duchessa di Northumberland, Jane Percy, e ai paesaggisti belgi Jacques e Peter Wirtz che crearono il giardino più ambizioso del Regno Unito per un costo di 42 milioni di sterline. Nel febbraio 2005 venne aggiunto un giardino particolare, custodito dietro dei cancelli di ferro nero. Questo è formato da piante velenose e inebrianti a cui venne dato il nome di Poison Garden (giardino dei veleni).

Giardino dei veleni
Credits: TheTravel

I giardini di Hogwarts

Quando ci fu l’improvvisa morte del fratello del marito di Jane Percy, questa e la sua famiglia ottennero il Castello di Alnwick, oltre al titolo di duca e duchessa. Questa regia è famosa in tutto il mondo per essere stata utilizzata per le riprese degli interni e degli esterni dell’immaginario Castello di Hogwarts nei primi due film della saga di Harry Potter.

Castello di Alnwick
Credits: Emotion recollected in tranquillity

Una volta che la famiglia si stabilì nella regia, il marito di Percy le chiese di rianimare i giardini. Fu così che nacquero i famosi giardini di Alnwick, costituiti da 14 acri che attirano oltre 600.000 visitatori ogni anno. Ciò li rende l’attrazione turistica più famosa del Nord Inghilterra. Tuttavia, qualcosa mancava. La duchessa cercava qualcosa di innovativo, di particolare, che potesse dare un po’ di pepe a quei famosi giardini. A quel punto pensò di includere un orto di piante medicinali ma, dopo un viaggio in Italia, decise di creare l’esatto opposto. La Percy aveva infatti visitato il giardino dei veleni dei Medici, dalla quale rimase affascinata. Un altro viaggio, al sito archeologico del più grande ospedale della Scozia medievale, fece apprendere alla duchessa di come l’oppio, la cicuta e altre piante del genere venissero utilizzate come anestetici durante gli interventi del XV secolo.

Il giardino dei veleni educa i bambini

La donna pensò che un giardino con le piante velenose sarebbe stato un ottimo modo per attirare i bambini. La stessa Percy, in un’intervista, affermò: “Ho pensato: ‘Questo è un modo per coinvolgere i bambini’. A loro non interessa che l’aspirina provenga dalla corteccia di un albero. La cosa veramente interessante è sapere come una pianta ti uccide, come muore il paziente e come ti senti prima di morire”. Fu così che iniziò a raccogliere piante velenose provenienti da tutto il mondo. 100 varietà vennero selezionate, tutte scelte in base alla storia che si portavano dietro.

A causa della pericolosità delle piante presenti nel giardino dei veleni è severamente vietato annusarle, toccarle o assaggiarle. Ma, anche se tali avvertimenti vengono seguiti, è sempre possibile cadere vittima di questi vegetali nocivi. Molti visitatori sono svenuti a causa dell’inalazione dei fumi tossici durante la camminata lungo il giardino dei veleni. In quest’orto sono inoltre presenti diverse droghe messe in modo da educare i bambini e insegnargli senza che loro si rendano conto di essere istruiti.

Giardino dei veleni
Credits: Focus

Tra le piante preferite della duchessa c’è la Brugmansia, che prima di ucciderti si comporta da potente afrodisiaco. Le donne vittoriane spesso tenevano un fiore della pianta sui loro tavoli o aggiungevano piccole quantità del suo polline alla propria tazza di tè per incitare un viaggio simile a quello che si ha con l’LSD. Molte delle piante presenti sono tra le più comuni, che le persone non immaginano possano essere letali. L’oleandro, ad esempio, è altamente velenoso. Cinque foglie, ingerite, bastano per uccidere. La peonia in antichità veniva utilizzata per provocare l’aborto. L’ortensia e il narciso invece nascondo la loro pericolosità dietro la bellezza, infatti possono fungere da narcotici.

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