La pericolosa traversata del Canale della Manica continua a mietere vittime.
Dal 2018, oltre 170.000 persone hanno attraversato il Canale della Manica su piccole imbarcazioni, sperando di ottenere asilo nel Regno Unito. Solo quest’anno, oltre 20.000 persone hanno compiuto questa pericolosa traversata, con decine di tragedie che si sono verificate lungo il percorso.
Nel corso degli anni, i governi britannici hanno sperimentato diverse strategie per porre fine a questa pratica rischiosa. Tra queste, accordi di rientro, un aumento dell’applicazione della legge, schemi di deportazione e il tentativo di smantellare le organizzazioni di traffico di esseri umani. L’ultima iniziativa è il nuovo accordo pilota di migrazione “uno dentro, uno fuori” con la Francia.
Questo accordo prevede che il Regno Unito accetti alcuni richiedenti asilo con legittime pretese di vita nel paese, mentre un numero equivalente viene rispedito in Francia. Tuttavia, gli attivisti e gli esperti sottolineano che senza percorsi sicuri e legali, la domanda per le traversate pericolose non diminuirà.
Ma quali sono esattamente questi percorsi sicuri e legali? Per molti, l’unica opzione sembra ancora essere l’affidarsi ai trafficanti per raggiungere il Regno Unito.
Cosa sono i percorsi sicuri e legali?
Un percorso sicuro e legale è uno schema approvato dal governo britannico che permette alle persone di entrare nel paese senza visto per richiedere asilo. Secondo la convenzione sui rifugiati del 1951, le persone hanno il diritto di chiedere asilo, ma la legge del Regno Unito richiede che siano fisicamente presenti nel paese per farlo.
Nonostante il diritto internazionale non penalizzi i rifugiati per il modo in cui arrivano, il Regno Unito considera illegale l’arrivo irregolare, come la traversata del Canale in piccole imbarcazioni. Questo sottolinea la necessità di percorsi sicuri per evitare rischi e pericoli inutili.

I percorsi sicuri disponibili nel Regno Unito
In passato, il Regno Unito ha avuto percorsi sicuri per i rifugiati, ma la loro accessibilità è stata spesso limitata. Ad esempio, dopo la caduta di Kabul, sono stati istituiti due schemi per gli afghani che hanno permesso il reinsediamento di circa 34.000 persone. Tuttavia, questi percorsi sono ora chiusi.
Esistono anche schemi per ucraini e hongkonghesi, e un percorso di ricongiungimento familiare per chi ha già ottenuto protezione nel Regno Unito. Tuttavia, la maggior parte delle persone provenienti da zone di conflitto non ha accesso a queste opportunità, rendendo la situazione particolarmente difficile.
La mancanza di percorsi sicuri e legali costringe molte persone a intraprendere viaggi pericolosi attraverso il Canale della Manica. Mentre il governo britannico si concentra sulla lotta ai trafficanti, gli esperti avvertono che questo approccio non risolve la causa principale: la necessità di protezione.
Introdurre più percorsi sicuri e legali potrebbe ridurre la domanda di attraversamenti clandestini, offrendo alternative legali e sicure per chi cerca rifugio. Questo approccio non solo salverebbe vite, ma dimostrerebbe anche un impegno verso un sistema di asilo più umano e compatibile con le obbligazioni internazionali del Regno Unito.