Tensor G6: il chip che cambia la fotocamera del Pixel 11
Processo a 2 nanometri, nuova TPU Santafe e ISP Metis: come il Tensor G6 di Google ridisegna il comparto fotografico del Pixel 11.
Il Tensor G6 non è solo il processore più veloce mai montato su un Pixel: è il primo prodotto da TSMC con processo a 2 nanometri, un salto che riguarda tanto la densità dei transistor quanto l'efficienza energetica. Ma la parte più interessante di questo aggiornamento non è il numero sulla scheda tecnica, è come Google lo ha piegato al comparto fotografico del Pixel 11.
Il salto del processo produttivo
Passare al nodo a 2 nanometri permette di inserire più transistor nella stessa superficie di silicio, riducendo i consumi a parità di prestazioni. Le prime indiscrezioni parlano di un aumento del 40% nel punteggio single-core su Geekbench 6 rispetto al Tensor G5, un miglioramento che nei chip mobile raramente si vede da una generazione all'altra senza cambiare processo produttivo.
Due chip dedicati alla fotografia
La novità più concreta per chi scatta foto sono due componenti distinti che lavorano insieme al Tensor G6: una nuova TPU, con nome in codice Santafe, dedicata all'elaborazione dell'intelligenza artificiale on-device, e un nuovo processore d'immagine chiamato Metis. Separare questi compiti dal resto del sistema serve a un motivo preciso: il sensore principale da 50 megapixel del Pixel 11 genera un flusso di dati che il chip deve gestire in tempo reale, senza rallentamenti, mentre applica correzioni ed elaborazioni via intelligenza artificiale a ogni fotogramma.
I core C1 del Tensor G6 integrano inoltre le estensioni SME2, pensate per l'inferenza AI a basso consumo: significa che le elaborazioni fotografiche più pesanti, quelle che prima richiedevano più energia o più tempo, possono girare direttamente sul dispositivo senza pesare troppo sulla batteria.
Cosa cambia nell'uso reale
Sul fronte fotocamera, oltre al nuovo sensore da 50 megapixel condiviso tra Pixel 11 standard e Pixel 11 Pro Fold, i modelli Pro dovrebbero ricevere sensori aggiornati sia per il grandangolo principale sia per il teleobiettivo. Tra le funzioni rese possibili dal nuovo hardware ci sono una modalità ultra-low-light con elaborazione interamente locale e una versione aggiornata del Cinematic Blur in video 4K a 30 fotogrammi al secondo, entrambe pensate per sfruttare la potenza aggiuntiva di Metis senza appoggiarsi al cloud.
In breve
Il Tensor G6 è il primo chip Google prodotto da TSMC con processo a 2 nanometri.
Le indiscrezioni parlano di un aumento del 40% nel punteggio single-core rispetto al Tensor G5.
Due componenti dedicati, la TPU Santafe e l'ISP Metis, gestiscono l'elaborazione fotografica AI del Pixel 11.
Il sensore principale sale a 50 megapixel, condiviso tra Pixel 11 standard e Pixel 11 Pro Fold.
Tra le nuove funzioni video: modalità ultra-low-light locale e Cinematic Blur in 4K a 30 fps.
Domande frequenti
Cos'ha di diverso il Tensor G6 rispetto ai Tensor precedenti?
È il primo prodotto con processo TSMC a 2 nanometri, con un aumento stimato del 40% nelle prestazioni single-core rispetto al Tensor G5.
Cosa sono Santafe e Metis?
Santafe è la nuova TPU per l'elaborazione AI on-device, Metis è il nuovo processore d'immagine (ISP): lavorano insieme al Tensor G6 per gestire l'elaborazione fotografica del Pixel 11.
Quanti megapixel ha il sensore principale del Pixel 11?
50 megapixel, condiviso tra il Pixel 11 standard e il Pixel 11 Pro Fold, secondo le indiscrezioni circolate finora.
Quali nuove funzioni fotografiche porta il Tensor G6?
Una modalità ultra-low-light con elaborazione interamente locale e un Cinematic Blur aggiornato per i video in 4K a 30 fotogrammi al secondo.