Cerimonia chiusura Mondiali 2026: il cast a sorpresa
Tom Cruise, Laura Pausini, Nicole Scherzinger, Robbie Williams e IShowSpeed: il cast (inaspettato) della cerimonia di chiusura dei Mondiali 2026 del 19 luglio.
Tom Cruise, Laura Pausini e IShowSpeed sullo stesso palco: il cast (a sorpresa) della finale dei Mondiali 2026.
Domenica 19 luglio, novanta minuti prima del calcio d'inizio della finale dei Mondiali al MetLife Stadium di East Rutherford, andrà in scena uno degli accostamenti più stravaganti mai visti su un palco sportivo. La FIFA ha ufficializzato il cast della cerimonia di chiusura, e il risultato è un mix che sembra uscito da un esperimento sociale: un divo di Hollywood, una delle voci più amate della musica italiana, un'ex Pussycat Doll, l'ex frontman dei Take That e uno degli streamer più seguiti al mondo, tutti sullo stesso palcoscenico nel giro di poche decine di minuti.
Chi sale sul palco
Il nome che ha fatto più rumore è quello di Tom Cruise, atteso per un'apparizione speciale. L'attore arriva a questo appuntamento con un precedente che i tifosi ricorderanno bene: alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Parigi 2024 si era calato dal tetto dello stadio per consegnare la bandiera olimpica alla sindaca di Los Angeles, in vista dei Giochi del 2028. Resta da vedere se anche a New York deciderà di ripetere qualcosa di altrettanto plateale, o se questa volta si limiterà a un'uscita più tradizionale.
Accanto a lui si esibiranno Laura Pausini, che porta la musica italiana su uno dei palchi sportivi più seguiti al mondo, Nicole Scherzinger, ex leader delle Pussycat Dolls, e Robbie Williams, tra gli artisti pop britannici più longevi in attività. A chiudere il quintetto IShowSpeed, streamer statunitense diventato una delle figure più popolari del web anche grazie alla sua passione dichiarata per il calcio, qui invitato non come ospite di passaggio ma come parte integrante dello show.
A completare il quadro, Jennifer Hudson eseguirà l'inno nazionale degli Stati Uniti nei minuti immediatamente precedenti il fischio d'inizio. Il suo nome porta con sé un dettaglio che vale la pena ricordare: Hudson fa parte del ristrettissimo club degli EGOT, gli artisti che nel corso della carriera hanno vinto tutti e quattro i principali premi dello spettacolo americano, Emmy, Grammy, Oscar e Tony.
Perché l'accostamento sorprende così tanto
Difficilmente un cartellone tiene insieme generi e pubblici così distanti: cinema d'azione hollywoodiano, musica pop internazionale, canzone italiana e cultura degli streamer nascono da mondi che raramente condividono lo stesso pubblico, tantomeno lo stesso palco. È proprio questa distanza a rendere la lista degli ospiti un caso a sé, più vicina nello spirito a un grande evento televisivo generalista che a uno spettacolo musicale tradizionale.
La scelta non è casuale. La FIFA ha dichiarato esplicitamente di voler parlare a un pubblico il più possibile trasversale, considerando che questa edizione del Mondiale, la prima a coinvolgere 48 squadre, è già la più seguita nella storia della competizione. Riunire nomi capaci di attirare fasce d'età e mercati diversi, dal pubblico più giovane cresciuto sui social a quello più tradizionale legato alla musica pop internazionale, risponde a questa logica di massima copertura.
La firma italiana dietro lo show
Dietro le quinte, a curare la regia creativa dell'evento, c'è Marco Balich con il suo Balich Wonder Studio, realtà che negli ultimi anni ha messo la propria firma su alcune delle cerimonie sportive più imponenti a livello internazionale. Secondo quanto dichiarato da Heimo Schirgi, direttore operativo della Coppa del Mondo 2026, lo spettacolo è pensato per chiudere simbolicamente il cerchio aperto dalle cerimonie di apertura che avevano accolto il pubblico in Canada, Messico e Stati Uniti a inizio torneo, raccontando il percorso delle 48 nazionali attraverso musica, cultura e calcio.
Non è la prima volta che l'Italia lascia il proprio segno su questo Mondiale attraverso la musica: ad aprire ufficialmente la manifestazione, settimane fa, era stato Andrea Bocelli, protagonista della cerimonia inaugurale. La presenza di Laura Pausini alla chiusura chiude idealmente anche questo cerchio tutto italiano.
Attenzione a non confondere i due show
Vale la pena chiarire un dettaglio che genera spesso confusione: la cerimonia di chiusura descritta finora, quella con Cruise, Pausini, Scherzinger, Williams e IShowSpeed, va tenuta distinta dall'halftime show della finale, lo spettacolo che andrà in scena durante l'intervallo della partita stessa, una novità assoluta nella storia dei Mondiali, mai proposta prima in una finale del torneo. Quello spettacolo, curato da Chris Martin dei Coldplay, avrà un cartellone separato che include, tra i nomi già annunciati, Madonna, Justin Bieber, Shakira e Burna Boy, con altri ospiti che la FIFA promette di svelare nelle prossime settimane.
In sostanza, la domenica della finale porterà con sé due spettacoli distinti, uno prima del calcio d'inizio e uno durante l'intervallo, entrambi pensati per trasformare l'evento in qualcosa che va ben oltre la partita di calcio in sé.
Cosa aspettarsi ancora
La FIFA ha specificato che la lista di nomi annunciata finora non è definitiva, e che nuovi ospiti per la cerimonia di chiusura potrebbero essere svelati nei prossimi giorni, avvicinandosi al 19 luglio. Anche il pubblico presente allo stadio avrà, secondo quanto comunicato dall'organizzazione, un ruolo attivo all'interno dello spettacolo, un dettaglio che ha spinto la federazione a invitare i tifosi ad arrivare con largo anticipo rispetto al calcio d'inizio, fissato alle 21 in Italia.
Tra le tante curiosità di questo Mondiale allargato a 48 squadre, il cast della cerimonia di chiusura resterà probabilmente tra gli aneddoti più raccontati nei prossimi anni, non tanto per la qualità dei singoli nomi coinvolti, quanto per la loro genuina, quasi comica, incompatibilità di partenza.