Martin Goebel sta guidando uno sforzo di conservazione nella Bassa California con un approccio basato su dialogo e pazienza.
In un’epoca in cui le soluzioni ambientali vengono spesso cercate in tecnologie d’avanguardia o regolamenti imposti dall’alto, un approccio più paziente e radicato nel territorio sta ottenendo risultati concreti nella Bassa California del Sud, sulla costa pacifica del Messico. Qui, il lavoro di conservazione ambientale si basa su un elemento tanto semplice quanto rivoluzionario: la costruzione di relazioni di fiducia con le comunità locali.
Questa regione, tra le più ricche dal punto di vista biologico in tutto il Nord America, sta vivendo una trasformazione rapida. Località come La Paz e Todos Santos sono diventate mete turistiche sempre più ambite, con un flusso costante di nuovi residenti, investitori e visitatori. Tuttavia, a questa crescita economica si accompagnano pressioni ambientali crescenti: falde acquifere sovrasfruttate, degrado degli habitat naturali e aumento delle disuguaglianze sociali.
Un modello diverso: la conservazione che parte dalla comunità
Di fronte a queste sfide, alcuni progetti di conservazione stanno abbandonando i modelli tradizionali basati su mappe, zone protette e regolamenti unilaterali. Al loro posto si fa strada un approccio collaborativo, paziente e flessibile, che inizia con l’ascolto. Il punto di partenza non è più “cosa salvare”, ma “con chi lavorare per farlo insieme”.
Questo metodo prevede incontri con gli abitanti, percorsi di dialogo, formazione, e soprattutto una forte attenzione a costruire soluzioni che nascano dal territorio stesso. L’obiettivo è duplice: proteggere gli ecosistemi fragili e allo stesso tempo rafforzare la resilienza delle comunità locali, sostenendole in modo concreto nel percorso verso uno sviluppo più sostenibile.

Dalla teoria alla pratica: i primi risultati
Il lavoro sul campo ha già portato a risultati tangibili. Sono stati avviati progetti per il ripristino degli habitat naturali, la gestione sostenibile delle risorse idriche e lo sviluppo rurale. Questi interventi, costruiti passo dopo passo insieme alle comunità, stanno migliorando la qualità della vita locale e al tempo stesso offrendo modelli replicabili per altre aree del Messico e del mondo.
L’approccio funziona perché unisce ecologia e giustizia sociale, senza imporre soluzioni ma stimolando la partecipazione. In un contesto dove spesso la sfiducia nei confronti delle istituzioni è alta, questo metodo si è dimostrato efficace nel creare alleanze durature tra cittadini, enti locali e organizzazioni ambientali.
Conservazione come processo, non come imposizione
L’esperienza della Bassa California del Sud mostra che la conservazione può essere qualcosa di più di una semplice protezione della natura: può diventare un processo di trasformazione sociale, capace di unire tutela ambientale, benessere economico e coesione comunitaria.
In un mondo che cerca spesso risposte rapide a problemi complessi, questo esempio invita a rallentare, ad ascoltare e a costruire. Perché a volte, per salvare un ecosistema, serve prima di tutto imparare a fidarsi l’uno dell’altro.